Rubrica del medico - Le vaccinazioni infantili

Le vaccinazioni infantili

Nel 2000 il Vertice del Millennio stabilisce di ridurre, rispetto ai livelli del 1990, di due terzi entro il 2015 la mortalità dei bambini sotto i 5 anni (Obiettivo di Sviluppo del Millennio n. 4). Tale evento è possibile solo se i bambini vengono allattati al seno nei primi sei mesi di vita, sono vaccinati da tutte le malattie principali dell'infanzia, ricevono cure adeguate fin dal momento della nascita, dormono sotto la protezione di una zanzariera contro la malaria, crescono in condizioni di vita igieniche adeguate, hanno accesso all' acqua potabile e l'accesso all'istruzione.

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Tra questi tipi di interventi la vaccinazione è sicuramente uno dei più potenti ed efficaci per la salute ed il benessere umano e si è visto che ogni anno le vaccinazioni prevengono circa 2,5 milioni di morti infantili. Le vaccinazioni hanno salvato negli ultimi 20 anni più di 20 milioni di vite e per questo motivo più di 100 milioni di bambini vengono vaccinati annualmente.

Attualmente il tasso globale di immunizzazione è il più alto della storia e rispetto a quello del 1980 intorno al 20% o a quello del 1990 del 75%, ha raggiunto oggi il 90%.

Infatti l'OMS stima che se ogni Paese adottasse ed estendesse al 90% della popolazione tutti i vaccini attualmente disponibili, entro il 2015, verrebbero salvati ogni anno 2 milioni di bambini in più al di sotto dei 5 anni.

Nonostante i progressi compiuti, 26 milioni di bambini al di sotto di un anno di vita, e cioè il 20% dei bambini che nascono ogni anno, ancora non vengono vaccinati. Questi bambini sono i soggetti più vulnerabili e nella maggior parte dei casi vivono in aree rurali lontane, in centri urbani degradati, in regioni dilaniate dalla guerra o dalle catastrofi naturali in cui i servizi sanitari e le infrastrutture sono precari o inesistenti. Il 90% delle morti sotto i 5 anni infatti avviene in paesi a risorse limitate. 1312 BF Max 193

L'UNICEF è il primo fornitore mondiale di vaccini e nel 2010 ha distribuito per 86 paesi 2,5 miliardi di dosi di vaccini nel mondo; insieme all'OMS promuove l'Expanded Programme on immunisation (EPI) che prevede la vaccinazione standard nei bambini sotto i 5 anni.

Le vaccinazioni standard raccomandate dall'OMS sono: tubercolosi, tetano, difterite,poliomielite, morbillo e pertosse.

Quando l'EPI è stato lanciato nel 1974, meno del 5% dei bambini nel mondo veniva vaccinato nel primo anno di età contro le 6 malattie mortali (tubercolosi, poliomielite, difterite, tetano, pertosse e morbillo). Oggi quasi il 90% dei bambini nel mondo viene vaccinato contro queste malattie.

Grazie all'introduzione e alla commercializzazione di nuovi vaccini, oggi un numero sempre crescente di bambini viene protetto anche da epatite B e Hib (Haemophilius Influenzae tipo B), e più di 160 paesi prevedono tali vaccini nel programma di vaccinazioni di routine.

Negli ultimi 10 anni sono stati prodotti e commercializzati nuovi importanti vaccini, che la GAVI Alliance ha contribuito a finanziare e diffondere anche nei paesi più poveri.

La GAVI è una partnership globale che coinvolge i governi di paesi a risorse limitate e di paesi industrializzati, organizzazioni internazionali (UNICEF, OMS, Banca Mondiale), fondazioni, ONG, case farmaceutiche, istituti di ricerca e di salute pubblica e fornisce finanziamenti, supporto e consulenza nei programmi di vaccinazione potenziando i sistemi sanitari bisognosi, qualora ne facciano richiesta

Negli ultimi anni sono stati introdotti tre vaccini contro lo pneumococco, il rotavirus e il papilloma virus (HPV). Il papilloma virus causa forme tumorali mortali in età adulta; le infezioni da pneumococco e le forme di gastroenterite causate dal rotavirus provocano 1,3 milioni di decessi nei bambini al di sotto dei 5 anni, il 12% delle morti in questa fascia d'età.

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La grossa difficoltà nella fornitura dei vaccini è rappresentata dal mantenimento della "catena del freddo". Infatti i vaccini, per rimanere attivi, devono essere conservati ad una temperatura costante, tra i 2 egli 8 gradi proprio per non subire danni. La "catena del freddo" consiste nel procedimento di trasporto e di conservazione che permette ai vaccini di non subire sbalzi di temperatura, dalla produzione , praticamente, al consumo.

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Questo aspetto è molto importante perché i bambini da vaccinare vivono prevalentemente in zone rurali, estremamente difficili da raggiungere; pertanto ai vaccini devono essere garantiti adeguati sistemi di stoccaggio e di trasporto affinchè siano prodotte conservate e distribuite adeguate dosi di vaccino in condizioni ottimali, per evitare sia sprechi che danni. Pertanto per conservare i vaccini vengono utilizzati, frigoriferi, congelatori, contenitori termici, in grado di mantenere una bassa temperatura.

I vaccini vengono somministrati con siringhe monouso auto-disattivanti, per evitarne il reutilizzo, in modo soprattutto da ridurre enormemente il rischio di trasmissione parenterale di infezioni come Epatite B e HIV. L'UNICEF, inoltre, per assicurare l'integrità dei vaccini ha adottato l'uso di un'etichetta, munita di display digitale, che indica se, nei 30 giorni precedenti, questi sono stati esposti a sbalzi termici eccessivi.

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Le situazioni di grave emergenza, come i conflitti o le catastrofi naturali, espongono i bambini a condizioni igienico-sanitarie che facilitano il diffondersi di epidemie, in cui l'accesso alla vaccinazione è difficile se non impossibile.

Morbillo, diarrea, infezioni respiratorie, malaria e malnutrizione sono le maggiori cause dei decessi infantili. Per questo l'immunizzazione dei bambini rappresenta una priorità con il coinvolgimento di squadre mobili di vaccinatori che, utilizzando tutti i mezzi a disposizione, raggiungono le aree più isolate, portando i vaccini ai bambini, ma anche sensibilizzando le comunità locali, affinché si organizzino per raggiungere i centri sanitari più vicini.

Nel 2010 una grande campagna di vaccinazione ha coinvolto 85 milioni di bambini al di sotto dei 5 anni in 19 paesi dell'Africa centrale ed occidentale ed oltre un miliardo di bambini è stato vaccinato contro la polio nel solo 2010, tramite una serie di campagne straordinarie nelle aree di resistenza del virus (Africa occidentale, India/Pakistan) che si sono aggiunte alle vaccinazioni di routine.

Negli ultimi anni il mercato farmaceutico ha subito evidenti variazioni: i paesi industrializzati acquistano prevalentemente vaccini complessi e costosi ad ampio spettro a differenza dei paesi a risorse limitate che richiedono tipologie di vaccinazioni più mirate alle maggiori patologie infantili. A causa di questo divario molte case farmaceutiche stanno interrompendo la produzione dei vaccini più economici, in favore di prodotti più cari ed elaborati. Per questo motivo l'UNICEF gioca un ruolo fondamentale nel garantire la disponibilità e l'aumento della produzione dei vaccini di base dialogando direttamente con le case farmaceutiche produttrici ed in questo modo è in grado di negoziare una fornitura costante ed un livello dei prezzi equo ed accessibile.

Vaccino
Costo
Descrizione
Morbillo € 0,18 La vaccinazione consiste in un’iniezione sottocutanea o intramuscolare, di solito al braccio, di una singola dose. Nei paesi dove l’incidenza del morbillo è molto alta - soprattutto nel primo anno di vita - si raccomanda di vaccinare intorno ai 9 mesi d’età. (L’UNICEF promuove la somministrazione di due dosi di vaccino per garantire una maggiore copertura).
DTP – trivalente contro difterite, tetano e pertosse € 0,42 per un ciclo completo (3 dosi) per bambino Il ciclo di base è costituito da tre dosi di vaccino, da praticare entro il primo anno di vita del bambino. La vaccinazione consiste in un'iniezione sottocutanea o intramuscolare, di solito al braccio, di una singola dose. Nei paesi dove l'incidenza della pertosse è molto alta si raccomandano tre dosi di vaccino, somministrate a distanza di quattro settimane ciascuna.
   
DTP – trivalente contro difterite, tetano e pertosse € 0,87 per singola dose La vaccinazione consiste in un'iniezione intradermica diuna singola dose. Va somministrato a tutti i bambini particolarmente esposti alla malattia, il prima possibile
   
TT - Tetano € 0,33 per un ciclo completo (5 dosi) per bambino La vaccinazione previene dal tetano/tetano neonatale. Per garantire la protezione delle donne contro il tetano durante il periodo di allattamento, sono raccomandate5 dosi.
   
OPV - Polio € 0, 33 per un ciclo completo (3 dosi) per bambino Il vaccino viene fornito in un flaconcino che contiene 20 dosi di vaccino somministrabili per via orale (ogni dose 2 gocce). Per una copertura completa ogni bambino deve ricevere 3 dosi.
Vacc. Rotavirus Polivalente € 8 per ciclo completo (2 dosi) per bambino Il vaccino rotavirus è indicato per l'immunizzazione attiva di bambini dalla 6° settimana di età per prevenire forme di gastroenterite. Un ciclo completo consiste in 2 dosi.

L'introduzione dei nuovi vaccini contro le infezioni da pneumococco e rotavirus contribuirà notevolmente a ridurre l'alto numero di malattie e decessi nei bambini al di sotto dei 5 anni.

Tra le malattie volevo ricordare il morbillo, infezione virale respiratoria in grado di compromettere il sistema immunitario di un bambino molto rapidamente. Ogni giorno, nei paesi a risorse limitate, circa 400 bambini muoiono di morbillo e questi decessi sarebbero prevenibile se si vaccinassero i bambini: vaccinare un bambino per il morbillo costa meno di 1 euro.

Anche il tetano rappresenta una delle principali cause di morte soprattutto dei neonati e colpisce un numero elevatissimo di donne concentrate soprattutto in Africa sub-sahariana e nel sud est asiatico. Il tetano materno e pre-natale si può prevenire attraverso una adeguata immunizzazione delle mamme utilizzando il vaccino che protegge anche il bambino nei primi mesi di vita, ovviamente attuando anche le adeguate pratiche igieniche durante il parto. Un intero ciclo di vaccinazione antitetanica costa poco più di 3 euro.

La Poliomielite è una malattia molto contagiosa che colpisce il sistema nervoso e può causare paralisi fino alla morte. L'UNICEF cerca di aiutare i governi a vaccinare tutti i bambini affinchè la trasmissione del virus possa essere definitivamente debellata, distribuendo annualmente circa 2 miliardi di dosi di vaccino orale contro la poliomielite. E proprio grazie a questa campagna di vaccinazione globale che l'incidenza annuale dei casi di polio è diminuita del 99%. Secondo le stime dell'OMS i casi di polio nel 2010 sono stati 115 in tutto il mondo concentrati ancora solo in 4 paesi (Pakistan, Afganistan, India e Nigeria).

Dott. Silvio Cligaris
Vice-Presidente di MMI, Clinica malattie infettive e Tropicali, Spedali Civili di Brescia

 

Nota:
La fotografia del bambino pubblicata all'inizio dell'articolo è tratta da www.famigliacristiana.it

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