Burkina Faso: conosciamo Matteo Fantini

Matteo Fantini ha raggiunto il paese degli uomini integri nel 2019, come amministratore logista dei nostri progetti contro la malnutrizione materno infantile.
Gli abbiamo chiesto di parlarci di lui e del suo impegno!

Ciao Matteo, presentati e dicci chi sei!

Mi chiamo Matteo Fantini ho 31 anni sono di Inverno, un paesino in provincia di Pavia. Ho studiato Scienze Politiche all’Università di Pavia. Le mie passioni sono la geopolitica e la storia. Amo lo sport, soprattutto il pugilato e il calcio, seguo ogni partita della mia squadra del cuore: l’Atalanta.

Quali sono state le tue esperienze lavorative prima di Medicus Mundi?

Prima di Medicus Mundi, nell’ambito della cooperazione ho svolto il Servizio Civile in Marocco nel 2017/2018. Durante gli studi universitari ho lavorato come facchino e come bar man. Nello stesso periodo ho prestato servizio come volontario soccorritore alla Croce Verde Pavese.

Cosa ti ha spinto a intraprendere un'esperienza di cooperazione con Medicus Mundi in Burkina Faso?

Dopo l’esperienza in Marocco ho capito di voler continuare a lavorare nel mondo della cooperazione internazionale, Medicus Mundi mi ha dato questa possibilità.

Di cosa ti occupi a Medicus Mundi in Burkina?


Sono amministratore-logista e lavoro per il progetto di lotta alla malnutrizione infantile nella regione del Centro Ovest. Principalmente mi occupo della gestione degli acquisti e della contabilità del progetto.

Quali sono secondo te le qualità di un buon amministratore-logista?

La qualità fondamentale penso sia la capacità di organizzare e programmare il proprio lavoro e in un contesto come quello del Burkina Faso anche l’agire con prudenza.

Descrivici la tua quotidianità lavorativa nell'ambito dei progetti di MMI nella regione del Centro-Ovest del Burkina

Il mio lavoro è diviso tra ufficio e terreno. Quando sono in ufficio lavoro tra pezze contabili, contratti e budget. La parte sul terreno del mio lavoro consiste nella supervisione contabile e formazione amministrativa delle animatrici dei Centri di salute nei villaggi, è la parte che preferisco perché mi permette di conoscere la realtà del Paese in cui lavoro. 

Come è cambiato il tuo lavoro a seguito dell'emergenza covid19? Quali sfide incontri quotidianamente?

Con l’arrivo del Covid-19 il governo burkinabè ha preso delle misure di contenimento dell’epidemia che hanno influito sul nostro lavoro, soprattutto la quarantena delle città ci ha costretti ad annullare diverse missioni logistiche. Si è dovuto quindi delegare al personale di terreno molte responsabilità, tra le quali la distribuzione del materiale per le dimostrazioni culinarie nei Centri di salute.

Come misura di prevenzione, abbiamo fornito a tutto il personale di Medicus Mundi delle mascherine di protezione.

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